Il tempo è scaduto. Rieccomi di nuovo a Napoli.
Volevo restare di più a Damasco, ma poi ho deciso di tornare.
Il rientro non è stato facilissimo, ma sono ancora convinto di aver fatto la scelta giusta.
Avrei ancora tante, troppe cose da dire sulla mia esperienza. Lo farò.
Prima, però, sento l’obbligo di ringraziare tutte le persone che ne hanno fatto parte e che ora considero non amici, ma fratelli.
Grazie a ‘Ali, per avere avuto per primo la pazienza di starmi ad ascoltare nel mio arabo stentato.
Hussein, per essermi stato vicino sempre.
‘Aziz, per avermi regalato giornate di sane risate.
Hadi, per gli indimenticabili futur nel suo negozio.
Mustafa, per avermi insegnato a giocare a tawila.
Nur (detto Gorilla), per avermi ricordato che l’uomo discende dalla scimmia.
Ahmad e Samir, per la loro compagnia.
Hussein (detto Grande Fratello), per avermi trovato una splendida casetta.
‘Amir (detto ‘Er Principe’), non so perché.
Roberto, per le indimenticabili serate ad arak.
Giulia, per avermi dimostrato che la libertà viene prima di tutto.
Federico e Diego, per aver messo la loro allegria a disposizione del nostro gruppo.
Caramella, per i suoi squisiti caffè.
Francesca, per avermi ricordato che l’uomo è ancora moralmente superiore alla donna.
Zorro, per avermi fatto compagnia nelle nottate di studio in cortile.
Teresa, per avermi invitato in Andalucia.
Zakaria, per avermi aperto le porte alla vera cultura siriana.
Rakan, professore insostituibile.
Grazie a Mariateresa, per avermi sopportato nella stessa casa per cinque mesi e a me stesso, per aver sopportato lei.
Ci rivedremo, spero, presto.
Fino ad allora, buona fortuna a tutti!
postato da: Bazzu alle ore novembre 03, 2006 10:23 | Permalink | commenti (2)
categoria:amici, siria
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