lunedì, 07 agosto 2006

Una delle poche cose che mi mancano di Napoli è sicuramente il mare. Per questo, dopo aver insistito per settimane, sono riuscito a strappare ai miei amici damasceni la promessa di una gita sulla costa.

Dovevamo essere circa in 8, ma all’appuntamento all’una di notte (partenza intelligente) a Piazza Bab Touma si presentano in 13. Tutti con bagagli pesanti ed ingombranti chiaramente. Ci incastriamo alla buona nel pullmino che abbiamo affittato e partiamo alla volta di Kasab, al confine con la Turchia.

Il viaggio, manco a dirlo, è massacrante. Dormire è impossibile. L’autista guida sportivo e tira le marce come pochi non disdegnando sorpassi al limite del ritiro della patente.

Il paesaggio che troviamo al nostro arrivo, però, ci fa dimenticare presto le fatiche notturne. Sembra davvero di non essere in Siria. La sabbia delle montagne del sud lascia qui il posto a fitti boschi e a frutteti.

La nostra casa è appena sopra una vallata che porta dritto al mare, circondata da qualche ettaro di campagna. È pulita, ordinata, tutt’altra cosa rispetto alle case damascene. Sarà perché qui di arabi non c’è neppure l’ombra. La zona, infatti, è interamente abitata da armeni fuggiti anni fa dalla Turchia.

Ci riposiamo una mezz’oretta, abbozziamo una colazione al volo e poi scappiamo al mare. La spiaggia che scegliamo è praticamente una baia deserta quasi inaccessibile. L’unico modo per arrivarci è camminare per una stradina ciottolosa e stretta percorribile solo a piedi. Mezz’ora di cammino e siamo in spiaggia. L’acqua – a parte qualche chiazza di sporco di tanto in tanto - è bellissima e calda. La spiaggia è stranamente pulita. Mentre i miei amici fanno a gara di tuffi io mi godo la calma del posto sul bagnasciuga. Giochiamo un po’ a calcio, a pallavolo, prendiamo il sole. Dopo poco ci raggiunge pure l’autista – Suleyman - con due figli al seguito: Muhammad e il piccolo Hadi che a tre anni prova già a nuotare.

Dopo un po’ decidiamo di tornare. Il sole batte troppo forte e abbiamo tutti fame e sonno. Ci svegliamo giusto in tempo per ammirare il tramonto mozzafiato che si vede da qui.

Hadi ha ancora addosso i vestiti con cui ha fatto il bagno, e soprattutto, ha ancora chiazze di sale in viso.

Sale sul pulmino prima di tutti, forse perché, come noi, ha voglia di vedere Lattakia.

Chissà se è rimasto deluso quanto noi. La quarta città della Siria per importanza è praticamente la bella copia di Mondragone. Mancano solo la mozzarella e i ragazzi che scorazzano in motorino.

Vaghiamo per lo struscio cercando disperatamente un posto dove mangiare pesce che, ovviamente, non troviamo. Optiamo per un piatto di pollo con riso, porzione maxi. Poi, tè in spiaggia – l’unica cosa degna di nota della escursione in città.

Torniamo all’alba. Le nuvole circondano la casa e riempiono l’intera vallata.

Il secondo giorno ancora mare, stavolta su una spiaggia diversa, esattamente sul confine. La nostra amica siciliana comincia a raccogliere di ricci – che mangia assieme a qualche altro coraggioso – mentre gli altri prendono il sole o nuotano al largo.

La sera decidiamo di restare a casa. C’è del sugo, spaghetti. Compriamo un po’ di verdure e del tonno per l’insalata. Stavolta a tavola con noi ci sono pure Suleyman, Muhammad e Hadi che, manco a dirlo, ha ancora addosso i vestiti salati del giorno prima.

Dopo aver rassettato casa alla buona, ripartiamo. Gli occhi semichiusi di Suleyman non promettono nulla di buono. E infatti, la sua guida sportiva diventa ora lenta e incerta. Guardo nervosamente la strada, ma dopo qualche chilometro crollo e mi sveglio solo all’arrivo a Bab Touma.

Guardo l’orologio. Sono le sei e ho fame. Tanta. Mangio un frullato al volo e scappo a casa.

Tra un’ora c’è la sveglia per l’università.

postato da: Bazzu alle ore agosto 07, 2006 22:31 | Permalink | commenti (1)
Commenti
#1    19 Agosto 2006 - 08:46
 
ciao caro!! come stai? tutti i tuoi amici se ne sono andati in vacanze... ma io sono sempre qua, ancora leggendoti e aspettando con piacere tutte le te aventure. un bacio enorme!!! Te quiere Perla!
utente anonimo

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